Berlusconi potrebbe salvare l’industria del gioco italiana


Il nuovo governo italiano presieduto da Giuseppe Conte è entrato in carica il 1 giugno 2018, dopo alcuni rocamboleschi avvenimenti che hanno messo a dura prova il processo democratico italiano. Da quel momento, le sorti dell’industria del gioco, sia online che offline como slot online bonus, sono in bilico. Sia il Movimento 5 Stelle che la Lega, che sono di fatto i due partiti di governo, non hanno infatti mai nascosto di non essere grandi sostenitori di questa florida industria. Anzi, entrambi i partiti avevano inserito nei loro programmi elettorali una stretta regolamentazione del settore. Una strada che, se venisse seguita, rischierebbe di bruciare milioni di euro e di mandare all’aria un intero settore, che fino ad oggi si è dimostrato altamente redditizio.

La posizione del Movimento 5 Stelle e della Lega

Sia Luigi di Maio che Matteo Salvini, hanno preso posizioni molto forti in campagna elettorale rispetto alla linea di intervento dei rispettivi partiti per il settore del gioco. Anche se la maggior parte delle posizioni è stata espressa nei confronti del gioco dal vivo e soprattutto contro le famigerate slot machine, non si fa fatica a pensare che anche rispetto al gioco online, le posizioni potrebbero essere simili. E questo si potrebbe trasformare in un problema per milioni di italiani che giocano ogni giorno legalmente e senza eccessi, nei siti autorizzati AAMS.

Il ruolo di Forza Italia e di Silvio Berlusconi

Con queste premesse, ci si domanda quale potrebbe essere il ruolo di Silvio Berlusconi e dei parlamentari di Forza Italia. È stato proprio durante il Governo Berlusconi (sostenuto all’epoca anche dalla Lega) che il settore delle slot machine, dei gratta e vinci e di altri sistemi di gioco hanno vissuto il loro periodo d’oro. Sempre durante il Governo Berlusconi, nel 2009, sono stati autorizzati i casinò online in Italia e da allora il settore non ha fatto che crescere. Un approccio completamente diverso rispetto a quello di Salvini e Di Maio, che potrebbe ancora oggi avere un ruolo importante. Forza Italia ha infatti deciso di restare all’opposizione e la sua posizione pro gioco potrebbe rivelarsi importante nel caso in cui il Governo Conte decidesse di procedere con un inasprimento o addirittura una parziale proibizione del gioco, seguendo le promesse elettorali del Movimento 5 Stelle e della Lega. Berlusconi, insieme ai suoi Senatori e ai suoi Deputati, potrebbe quindi davvero diventare il nuovo “salvatore” del gioco in Italia, un settore che nel 2017 ha generato un giro d’affari di 140 milioni di euro, solo nel settore online. Comunque, è lecito pensare che qualcosa all’orizzonte stia per cambiare: vedremo se Berlusconi e i suoi riusciranno a “salvare” il gioco e il suo giro d’affari milionario, che per la maggior parte dei suoi sostenitori non è altro che un innocente passatempo.